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Il tuo carrozziere fa un lavoro a regola d’arte?

Che significa “riparare un’auto a regola d’arte?” Spesso, quando richiediamo dei preventivi per riparare l’auto ci troviamo di fronte a cifre molto diverse per lo stesso servizio. La prima cosa che ci viene da pensare è che chi ha fatto il preventivo più alto ci voglia fregare ma non ci sappiamo che potrebbe essere proprio il contrario!
Di seguito vi spieghiamo alcune accortezze da seguire per tutelarvi e scegliere davvero cosa fa al caso vostro.
Innanzitutto bisogna chiedere al carrozziere la massima trasparenza; farsi spiegare, cioè, come avviene la riparazione. Se un’ammaccatura viene riempita di stucco e poi riverniciata, il costo è molto inferiore ma col tempo la vernice cede a causa dell’effetto di freddo /caldo sullo stucco. Se, invece, la parte da riparare viene raddrizzata e poi smerigliata, il lavoro costa di più ma è qualitativamente migliore e ha maggiore durata. Il periodo di garanzia su riparazione e verniciatura sono a discrezione del carrozziere e anche qui dovete fare attenzione!
In realtà la legge impone un minimo di 24 mesi di garanzia ma chi non esegue “lavori a regola d’arte” non la applica, con lo scopo di abbassare i costi di riparazione e accaparrarsi il cliente.
Quindi cosa puoi fare per essere sicuro del tipo di riparazione che viene fatta?
Innanzitutto puoi chiedere al carrozziere la documentazione fotografica per seguire i passaggi di riparazione. Successivamente puoi richiedere la certificazione del lavoro con conseguente garanzia. Sì perché i carrozzieri devono essere abilitati al rilascio di un certificato sul lavoro svolto (proprio come fanno gli elettricisti sugli impianti) che, una volta firmato da entrambe le parti, serve da garanzia.
Affidati, perciò, solo a professionisti esperti che lavorano in totale trasparenza; non fermarti alla cifra sui preventivi ma chiedi il perché di quella cifra, e se scegli il lavoro più economico fallo sapendo pro e contro.
Noi di Carrozzeria De Corso mettiamo al primo posto la qualità del lavoro e la soddisfazione del cliente e offriamo sempre garanzia e trasparenza nei nostri lavori. Se vuoi ricevere maggiori informazioni inviaci un messaggio a info@carrozzeriadecorso.it

“L’amarezza di una scarsa qualità rimane per molto tempo, dopo che il piacere di un prezzo basso è stato dimenticato”
(Benjamin Franklin)

Preparare l’auto all’inverno

L’inverno è alle porte e anche la nostra macchina ha diritto ad un “cambio di stagione” per prepararla alle rigide temperature. Ci sono piccole accortezze e trattamenti da poter fare per prendersene cura… soprattutto per chi non ha un garage e la lascia fuori ogni notte. Vediamo quali sono le piccole attenzioni da dedicare alla tua auto.

Dal 15 novembre, in Italia, scatta l’obbligo degli pneumatici invernali o delle catene a bordo. Le gomme invernali presentano diversi vantaggi rispetto alle estive o alle all season: aderiscono meglio alla strada in presenza di neve o ghiaccio, il battistrada è stampato in modo da affrontare la neve profonda, la mescola con cui sono fatti non gela, neanche a temperature molto basse. Ovviamente nella scelta degli pneumatici bisogna considerare anche l’area geografica in cui si vive, o dall’eventuale obbligatorietà di legge.

Con l’arrivo delle precipitazioni atmosferiche, poi, può essere molto utile sottoporre i cristalli ad un trattamento antipioggia: vengono puliti a fondo e poi viene steso un liquido che crea un film idrorepellente in maniera omogenea sui vetri. In caso di pioggia l’acqua scivola via velocemente e la visibilità migliora notevolmente fin da subito. Il numero di insetti accumulati sul parabrezza dopo un viaggio è inferiore, e tra i numerosi vantaggi c’è la maggiore durata delle spazzole tergicristalli.

A questo trattamento di solito si abbina un check-up vetri e spazzole. Questo controllo andrebbe fatto periodicamente o comunque prima di ogni lungo viaggio per evitare spiacevoli inconvenienti.

L’inverno, oltre che il freddo, porta anche pioggia, neve e, spesso, nebbia. Un altro trattamento da fare per migliorare la visibilità e quindi la sicurezza al volante, sono la lucidatura e la rigenerazione dei fari. Fanali puliti consentono di vedere meglio sia di giorno che di notte e di scorgere altri mezzi da una maggiore distanza. Da considerare è anche il fatto che durante la revisione si misura l’intensità della luce emessa da tutte le lampadine, e in caso di fari sporchi e ingialliti si è soggetti a multe.

Infine, un altro consiglio per proteggere la carrozzeria dell’auto e far sì che si mantenga sempre come nuova, è fare un trattamento al Teflon. Viene applicato un prodotto professionale che tutela l’auto (o qualsiasi altro mezzo) da aggressioni esterne quali smog, piogge acide, raggi ultravioletti e tutti quegli agenti aggressivi che opacizzano e rovinano la vernice. Esistono vari tipi e modalità di trattamenti al teflon, sia interni che esterni (proteggono anche le parti in pvc e altri materiali) e hanno diversa durata che può andare da qualche mese o a qualche anno.

Su web si trovano molte alternative fai-da-te per risparmiare, ma naturalmente non hanno la stessa efficacia e durata di un servizio professionale, senza sottovalutare il rischio di danneggiare l’auto o la carrozzeria.

Rivolgiti sempre ad un professionista per la cura della tua auto, contattaci per maggiori informazioni e un preventivo gratuito!

I sistemi di sicurezza diventano obbligatori

Da maggio 2022 i sistemi di assistenza alla guida diventeranno obbligatori su tutte le auto. Rientrano nella categoria dei sistemi ADAS (Advance Driver Assistence Systems) tutti quei sistemi di sicurezza che assistono il conducente per evitare gli incidenti, quali la frenata automatica di emergenza, il mantenimento della corsia di marcia, un rilevatore del tasso alcolemico del guidatore, un rilevatore della stanchezza e della distrazione del guidatore.

Il nuovo regolamento prevede l’introduzione di circa 30 dotazioni tra sistemi tecnologici e caratteristiche tecniche, utili a salvaguardare il conducente e i passeggeri. Le auto già in commercio e quelle immatricolate prima della scadenza dovranno adeguarsi entro il 2024. Ai sistemi elencati prima, infatti, si aggiungono: una scatola nera che registra i dati, un segnale per le fermate di emergenza, e una videocamera posteriore per la retromarcia. Nuove cinture di sicurezza e sistemi di sicurezza che riducono gli impatti laterali o con pedoni e ciclisti. Cambiano anche i crash test e la normativa coinvolge anche i grandi mezzi come autobus e camion che dovranno avere sistemi di controllo sugli angoli ciechi. Siamo sempre più vicini ai sistemi di guida autonoma ma l’obiettivo di una regolamentazione legislativa è ridurre notevolmente incidenti ed infrazioni. Con l’obbligatorietà inoltre, non saranno più necessari pacchetti aftermarket (sistemi aggiuntivi da acquistare dopo aver già comprato l’auto) proposti spesso dalle compagnie di assicurazione e concessionarie. I sistemi ADAS sono installati in diverse posizioni della meccanica o della carrozzeria dell’auto, per esempio sul parabrezza o all’interno dei paraurti, quindi se si interviene per riparare/sostituire uno di questi elementi vanno ricalibrati, in base alle direttive imposte dalle case costruttrici, per far sì che continuino ad operare in modo sicuro ed intelligente.

I professionisti possono effettuare due tipi di ricalibratura: statica o dinamica. Quella statica si fa in officina con dei pannelli apposta che, posizionati in un certo modo, dialogano con la centralina e indicano al sistema il “nuovo punto zero”.

La ricalibratura dinamica, invece, è più difficile da realizzare perché avviene in strada e richiede velocità costante per un certo lasso di tempo e condizioni atmosferiche ottimali. È difficile avere entrambe le condizioni, per questo la ricalibratura statica è più comune. Unico nota negativa di quest’ultima è che non esiste un pannello universale che ricalibri tutti i modelli di auto quindi meccanici e carrozzieri devono equipaggiarsi con set di pannelli differenti per i vari modelli.

Pulizia auto: resina, melata e guano

Gli inconvenienti più comuni di quando si rientra da una vacanza in macchina, purtroppo, sono la presenza sull’auto di gocce di resina, melata, o di guano di uccelli.

In estate, tutti tendiamo a parcheggiare la macchina all’ombra degli alberi, per evitare che l’interno diventi un forno, ma poi spesso ci ritroviamo a fare i conti con queste seccature.

Gli alberi, soprattutto i pini, rilasciano resina, che se cade sull’auto va tolta immediatamente perché, dopo qualche ora si indurisce e diventa difficile da rimuovere o da sciogliere. Poi ci sono gli afidi, insetti che succhiano la linfa delle piante e rilasciano un liquido zuccherino, la melata, che ha la consistenza della pece e tende ad “incatramare” la carrozzeria. Ultimo ma non meno dannoso, è il guano di uccelli, molto acido, che se non viene rimosso subito, corrode la vernice lasciando degli sgradevoli aloni. Questo tipo di macchie, se tolte subito, vengono via facilmente e senza particolari danni ma se si lasciano seccare non resta che farle rimuovere con dei trattamenti specifici.

Sul web si trovano molti rimedi fai da te per scrostare la resina cristallizzata, rimuovere melata o guano di uccelli dalla carrozzeria, ma bisogna usare prodotti aggressivi che, nelle mani di un inesperto, portano via anche la vernice dell’auto.

Una regola valida anche in questo caso è “prevenire è meglio che curare”. Esistono dei trattamenti specifici, che potete fare prima di partire, che creano uno strato impermeabilizzato e protettivo, evitando allo sporco di entrare a contatto con la vernice. Se invece non siete stati previdenti e ormai il danno è fatto, il nostro consiglio è sempre rivolgersi agli esperti per rimuovere questo tipo di macchie senza rischiare di peggiorare la situazione!

Ammaccature da grandine. Sei ben informato?

Le ultime grandinate che abbiamo avuto nella nostra zona hanno causato molti danni alle auto e ai mezzi in genere. In molti si chiedono quale sia il modo migliore per riparare le ammaccature sulla carrozzeria e che differenze ci sono. Facciamo un po’ di chiarezza!

Le piccole ammaccature nella carrozzeria si possono riparare principalmente in due modi, l’importante è sempre affidarsi a mani esperte! Esistono online tanti kit per riparazione ammaccature fai da te ma è superfluo dire che il rischio di fare danni più importanti (e quindi più costosi) è molto alto.

Le ammaccature possono essere trattate tirando dall’esterno o spingendo dall’interno della carrozzeria. Ci sono delle ventose apposite che permettono di riportare la carrozzeria alla forma originaria. Grazie alla ventosa, adoperata nella maniera giusta, tirando, si riporta il pezzo alla sua forma originale senza rovinare la vernice ed è l’ideale per quei punti dove non è facile accedere dall’interno della carrozzeria.

Se l’ammaccatura, invece, è più ampia o profonda bisogna smontare il pezzo in questione e “massaggiare” dall’interno della carrozzeria con attrezzature ed accessori appositi, per far riprendere la memoria e la forma originale.

Se invece l’ammaccatura è estesa e supera i 4 cm di diametro, c’è da considerare che probabilmente, in fase di riparazione, salta via la vernice e di conseguenza bisogna preventivare anche la riverniciatura.

Se ti preoccupa la spesa per questo genere di imprevisti puoi optare per un’assicurazione che ti copra anche in caso di grandine o di danni causati da eventi atmosferici in genere. Una piccola aggiunta alla polizza per stare tranquilli anche in questi casi è una soluzione sempre preferibile al fai da te o all’affidarsi a mani inesperte!

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